Kazakhstan e Turkmenistan hanno firmato il 18 aprile un trattato di partnership strategica (di Eugenio Novario)

Il 18 aprile è stato siglato ad Astana, durante la visita del Presidente Gurbanguly Berdimuhamedow un importante trattato di partnership strategica tra il Turkmenistan e il Kazakhstan.

L'agenzia Interfax ha riportato la dichiarazione del Presidente Nazarbayev secondo il quale l'accordo siglato è di vitale e strategica importanza ed è l'inizio di un nuovo stadio per le relazioni tra i 2 paesi.

Il Presidente kazako ha altresì sottolineato come Kazakhstan e Turkmenistan sono i soli due paesi in Asia Centrale che hanno superato ogni disputa sui confini.

Lo Strategic Partnership Treaty assume ancora maggior rilievo ove si pensi che a seguito degli attentati di Aktobe ed Almaty dell'estate 2016 Ashgabat aveva chiuso il confine con il Kazakhstan per "problemi di sicurezza".

Durante la visita del Presidente turkmeno nella capitale kazaka sono stati firmati altri 9 documenti relativi alla regolamentazione dei confini, all'istituzione di una commissione intergovernativa per lo sviluppo dei rapporti in campo economico, scientifico e culturale, un programma di cooperazione tra i rispettivi Ministeri degli Affari Esteri per il periodo 2017 - 2018, un accordo sull'assistenza nell'antiriciclaggio con particolare riguardo al contrasto dei finanziamenti ai gruppi terroristici ed un protocollo per lo scambio di informazioni classificate.

Inoltre a corollario di quanto sopra sono stati sottoscritti anche memorandum di collaborazione tra le Camere di Commercio nazionali dei due paesi, tra l'agenzia di stampa turkmena TDH e kazaka KazInform e si è stabilito il gemellaggio tra Ashgabat ed Astana.

Fonti ministeriali hanno commentato che i due paesi hanno un comune approccio per il mantenimento della pace e della stabilità dell'area e di come combattere il terrorismo internazionale ed il traffico di droga.

Nel loro colloquio, entrambi i Presidenti, hanno sottolineato l'importanza di una politica comune per la stabilizzazione dell'Afghanistan.

Il Presidente turkmeno cripticamente, come è nell'abituale stile del paese e delle sue istituzioni, ha dichiarato ai giornalisti che il proprio governo supporta e supporterà tutte le prossime iniziative di Astana sia a livello interno regionale che internazionale senza però entrare nei particolari.

Al Presidente turkmeno è stata conferita la più alta onorificenza riservata a persone straniere, ovvero il Dostick Order.

Vista da Ashgabat la sottoscrizione della partnership strategica con il Kazakhstan risulta essere tanto opportuna quanto necessaria, anche alla luce degli scontri che si sono avuti lo scorso ottobre nella regione di Jowzjan a cavallo tra Turkmenistan e Afghanistan. Infatti così come riportato dalle maggiori agenzie di stampa del paese il governatore del distretto di Darzab, Rahmatullah Hashar, ha dichiarato che un gruppo di militari armati aveva conquistato 4 villaggi nel suo distretto; inoltre la stampa afghana vicina all'Islamic State aveva rivendicato l'uccisione di un comandante talebano e la cattura di 9 militanti sempre dello stesso gruppo.

Lo scorso febbraio un gruppo di talebani aveva sequestrato 52 contadini sempre in Darzab per dispute territoriali regionali sottoponendoli a processo.

Questi eventi se uniti agli episodi della provincia di Faryab dello sorso settembre dove i talebani occuparono la cittadina di Gharbac, e l'hanno tenuta 10 giorni sino alla riconquista delle truppe del vicepresidente e warlord afgano di etnia uzbeka Raschid Dostum, non possono che ovviamente allarmare le autorità turkmene, ben consce del poco protetto e poroso confine tra il Turkmenistan e l'Afghanistan. Infatti alla politica di assoluta neutralità intrapresa da Ashgabat, sin dalla sua indipendenza, è conseguenzialmente derivata la mancata creazione di un esercito nazionale. Gli oltre 740 km di confine con l'Afghanistan, sono quindi la principale fonte di preoccupazione per un possibile futuro spill over di truppe talebane o di Daesh in territorio turkmeno.

Il complicato evolversi della situazione politica - militare afgana probabilmente sta spingendo il Presidente Gurbanguly Berdimuhamedow a cercare di stringere rapporti diplomatici e di supporto, anche nell'ambito della sicurezza, con il paese che nell'area appare (seppur con tutti i propri intrinseci limiti) il più sviluppato militarmente ed economicamente.

Da un punto di vista kazako il consolidamento politico dell'Asia Centrale è un obiettivo primario per garantire la stabilità e la continuazione dello sviluppo economico del paese.

Inoltre sia pur con una strategia a piccoli passi, che non urti la suscettibilità geopolitica dei paesi limitrofi, la firma del trattato di partnership strategica non può che rivelare anche l'ambizione di Astana di poter diventare, in futuro, il pivot non solo economico ma anche diplomatico e militare di tutta l'area.

(Fonti: RFL, The Astana Times, News Central Asia)


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